Madrid: esperienze da non perdere!

Hola amig*s,
rieccomi tra voi ancora più charmant!
Oggi ho sentito la mia amica Carola (@carolatravel_), appassionata di viaggi come me, e le ho detto che se passa a trovarmi a Madrid, il mio nido-base, può sentirsi libera di portare freselle e sfogliatelle in quantità, poi le ho consigliato di aggiungere alla sua lista 5 attività un po’ fuori dal comune da fare qui.


– IKONO: l’apice della vera eleganza si vede nei tuffi a bomba, ci vuole stile anche per quelli! Così vengo da Ikono e mi lancio con un triplo carpiato in una piscina di palline di plastica colorate, ma non prima di aver attraversato una foresta di bambù e una cascata di coriandoli. Gli sport estremi sono proprio il mio forte! (Calle de Sánchez Bustillo 7 – Tour di 60min, costo €12,50). @ikonomadrid
– BLOOM: Salvador Bachiller probabilmente ispirato dalla mia beltade interiore ed esteriore ha riprodotto un angolo fatato in pieno centro. Un giardino incantato di fiori rosa che accarezza un design rétro, con tanto di altalena shabby-chic su cui sorseggiare ‘mi lindo pajarito’, un cocktail con liquore di mandorle, créme di cassis, succo d’ananas, succo di lime e rum scuro. Mangiare qui è una delizia per gli occhi ma soprattutto per il palato; a garanzia la rotondità della mia pancia! (Calle Alberto Aguilera 54). @salvadorbachiller


– De Madrid al Cielo Sky Bar: per voi che non siete dei pulcinella di mare come me ma che vorreste toccare il cielo con un dito, mi spiace non c’è speranza. In cambio, però, potreste avvicinarvici molto salendo sulla terrazza dell’Hotel Riu Plaza Espana per ammirare la città a 360°. Assicurata una sana botta di adrenalina nel percorrere il ponte di vetro sospeso a 117metri di altezza. (Edificio España, Calle de la Princesa 19. Entrata a partire dai 5€). @hotelriuplazaespana


– Museo Sorolla: Joaquin sicuramente avrebbe reso il mio ritratto un capolavoro, pensate che connubbio: un grande pittore e un profilo multicolor come il mio! E mentre attendo il collaudo della macchina del tempo per il grande incontro, mi gusto gli altri soggetti del maestro. I bagnanti sulle spiagge di Valencia, le increspature del Mar Mediterraneo, i ritratti familiari nel giardino della casa madrilena, dove mi fermo a prendere il sole. Tutto il resto è noia! (Paseo General Martínez Campos, 37. Entrata 3€). @museo_sorolla


– Parque El Capricho: le due cose più affascinanti della città? Moi e il giardino artistico de El Capricho. Costruito nel XVIII secolo, questo grande parco, dai giardini in stile inglese e francese, fa da cornice al Palazzo dei Duchi de Osuna e ad altri edifici storici. Qui mi rilasso dopo un ricco pranzo a base di tortilla e bocadillo de calamares, il mio preferito. (Paseo de la Alameda de Osuna 25. Entrata gratuita con possibilità di visita guidata di circa 2ore al costo di 10€).
Ci vediamo a Madrid, un abrazo très charmant a todos!
Walter Lundi

A cura di Maria Grazia Izzo!

La Thailandia: un altro mondo!

Quest’anno avevamo deciso di fare il nostro primo viaggio oltreoceano e così inserendo nel motore di ricerca Skyscanner l’opzione ‘Ovunque’ come prima meta ci è apparsa BANGKOK. Ci siamo guardati e, senza nemmeno esitare un attimo, la prenotazione era già andata a buon fine: la Thailandia ci avrebbe accolto da lì a pochi mesi.

I giorni antecedenti alla partenza sono stati un mix di sensazioni: paura, agitazione, si alternavano momenti di felicità ad altri di ansia ma in fondo si sa, l’attesa è essa stessa il viaggio. ✨

Dopo alcune peripezie, all’alba del 18 luglio arriviamo in aeroporto, facciamo il check in per imbarcare le valigie e ci stampano i biglietti (si, perché per i voli europei ho sempre fatto il check in online, ma per quelli extra europei mi piace farli stampare in aeroporto). Oh ragazzi, quei biglietti: quel pezzo di carta rettangolare che per me ha sempre saputo di ‘intercontinentale’ era tra le nostre mani. 2A2BCC95-E611-42BC-9B53-7CA9B3A6EE76

Saliamo sull’aereo diretto a Dubai e, dopo un breve scalo, ci imbarchiamo sul volo Emirates (più che un aereo, io la definirei una città: c’e il mondo li dentro 🤩) che in 6 h e 30 ci porta nella caotica Bangkok.

Alle 16:15 mettiamo piede fuori dall’aeroporto Suvarnabhumi e i 40 gradi all’ombra ci arrivano in gola come liquido caldo, forse sarà stata anche la stanchezza ma non riuscivamo a reggerci in piedi. Prendiamo così un taxi, riuscendo a malapena a farci capire dall’autista che non parla bene inglese ma una lingua tutta sua.

Entriamo dentro Bangkok  e ad accoglierci ci sono odori e traffico, tuk tuk che sfrecciano come palline in un flipper🚕, fili di corrente che fanno da cornice al grigiore della capitale thailandese. Arriviamo, poi, in hotel (New Siam Palace Ville) e dopo aver sistemato le valigie in stanza ci rilassiamo in piscina fino all’ora di cena.

La prima sera a Bangkok la trascorriamo tra il mercato di Kao San Road. Qui echeggiava un profumo inteso e speziato dal sentore di coriandolo e lemon grass dove la gente mangiava felice.🍲

Il secondo giorno la sveglia suona alle 09:00 locali e riusciamo così a fare colazione🥐🍞🥛BD49EC3C-357D-4CF0-83A6-A0488FA9A8A2

Tornati in stanza il jet-lag prende il sopravvento e il nostro tour alla scoperta della città inizia solo alle 14:00.🙈 Decidiamo così di iniziare con un vero e proprio autentico tour tra le abitazioni locali con la long tail boat, attraversando il fiume Chao Praya.🛶

Il giro termina al Wat Arun, un complesso di edifici religiosi (detto anche tempio dell’alba🌅) tra i più sensazionali che io abbia mai visto. Il prezzo d’ingresso è molto basso e permette quindi anche al turista con budget più ristretto di poterlo visitare, anche se onestamente l’emozione di passeggiare tra le sue alte guglie è qualcosa che non ha prezzo.🤩

Uno dei momenti che ricordiamo con grande emozione è l’istante in cui ci siamo tolti le scarpe per entrare a piedi nudi in uno dei templi buddhisti, in segno di rispetto e di uguaglianza: sentire il contatto del pavimento sotto ai piedi riporta a qualcosa di ancestrale.

Nei giorni seguenti la nostra visita prosegue al mercato di Chatuchak, alla casa di Hello Kitty (per una fanatica come me era impossibile andare a Bangkok e non fare tappa li💕😍), al Wat Phra Kaew e Grande Palazzo Reale e al Wat Pho.

Mi soffermo su questo ultimi due templi meravigliosi in cui è richiesto un codice di abbigliamento: gli uomini devono avere le spalle coperte e dei pantaloni non troppo corti (diciamo che al ginocchio è accettato) e le donne, invece, devono avere tassativamente le gambe coperte fino alla caviglia e le maniche lunghe. Io vi consiglio di mettervi un pantalone di cotone, una maglietta a mezza manica e di portarvi un foulard per coprirvi le braccia (non fate come me che ho indossato un vestito lungo, per fare le foto😅, a spalline e una felpa invernale che con quel caldo c’e da svenire🙈).

Per quanto riguarda i prezzi: al Wat Phra Kaew e Grande Palazzo reale abbiamo pagato 500 bath a persona, circa 15€, mentre al Wat Pho abbiamo pagato 200 bath a persona, circa 6€. Per raggiungere tutti i templi e punti di interesse di Bangkok, invece, ci siamo spostati esclusivamente con i tuk tuk che con 1/2€ vi portavano ovunque (ah, la parola d’ordine qui è CONTRATTARE perché all’inzio cercano sempre di fregarvi😏)

Dopo 4 giorni qui, prendiamo un volo interno con VietJet Air (compagnia vietnamita migliore di alcune nostre compagnie low cost 😂) diretto a PHUKET🌴. Arriviamo a notte inoltrata per cui ci fiondiamo nel resort e cadiamo in un sonno profondissimo.

Il resort che abbiamo scelto (Baan Boa Resort) è ottimo se volete trascorrere una settimana in pieno relax senza allontanarvi dal centro. Infatti noi lo abbiamo definito ‘L’angolo di pace di Patong Beach’.🏖

La prima impressione, non delle migliori data la cementificazione selvaggia e squallida, del centro lascia poi spazio alla meraviglia dell’acqua cristallina e del paesaggio tropicale.🥥🍍

Il primo giorno in quest’isola lo trascorriamo in una delle spiagge più famose ‘Paradise Beach’: spiaggia bianca e fine, mare caldo e cristallino, palme rigogliose e cuori felici.❤️

L’ingresso è un po’ caro (non ricordo però quanto abbiamo pagato con esattezza, ero troppo euforica🤣)  ma come si suol dire ‘il gioco vale la candela’. Per raggiungere questa spiaggia abbiamo preso la navetta gratuita a Patong, messa a disposizione dalla struttura. 🚌

Phuket si trasforma ogni cento metri, ha mille sfumature: completamente cementata ma svolti una curva e trovi il paradiso ✨

Il secondo giorno prenotiamo l’escursione con GetYourGuide per le Phi Phi Islands.

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Ma quanto è meravigliosa la natura? Non ho parole per descrivere quello che il nostro stomaco ha provato e quello che i nostri occhi hanno visto. Sapete quando un bambino vede Babbo Natale? Ecco, così ci siamo sentiti.

Con una barca privata siamo arrivati a Mai Ton Island (dove abbiamo fatto snorkeling 🐟🐠), Maya Bay, Loh Samah Bay, Pileh Cove, Viking Cove, Monkey Beach (la spiaggia delle scimmie, ci siamo divertiti un mondo 🐒) e alla fine ci siamo fermati a Phi Phi Don, l’isola più grande delle Phi Phi Islands, per pranzare tipico thailandese tra cui il Pad Thai, piatto a base di noodles, verdure, carne e spezie 🍛 (sapori particolari, devono piacere e a noi è piaciuto….. certo, non lo cambierei mai per la pizza eh 😂🙈)

L’ultima tappa di questo tour è Bamboo Island: una striscia di sabbia con canne di bamboo che spunta in mezzo all’oceano🏝 INCREDIBILE! Non credevamo ai nostri occhi!

Gli altri giorni proseguono in totale relax tra la piscina del nostro resort e la spiaggia di Patong bevendo acqua di cocco🥥E91B45DC-B257-4B99-A709-B5DBA7A4F03F.jpeg

Phuket è la vita che sa di salmastro, dell’aria calda e umida sul viso e tra i capelli. La stessa che a mezzogiorno quasi smette di spirare, lasciando spazio a raggi cocenti che arrossano la pelle.☀️
Phuket è la dolcezza della frutta esotica🍉🍍, il ronzio dei motorini per le strade🛵, le onde del mare.🌊
Ha le bollicine di una birra Chang 🍻al tramonto e brilla delle insegne luminose dei locali che affollano le vie della movida notturna di Patong.✨

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Il nostro viaggio in Thailandia non finisce qui perché, dopo 5 giorni a Phuket, torniamo a Bangkok. Ci stava aspettando un’avventura che ci avrebbe fatto entrare ancora di più nella cultura thai🇨🇷

Il primo giorno lo trascorriamo tra il centro commerciale Central World e la piscina del nostro nuovo hotel (Pas Cher Hotel de Bangkok) che affacciava sul Lebua State Tower (uno degli skybar più famosi di Bangkok dove sono state girate alcune scene del film ‘Una notte da leoni’ 🦁🌃)

All’alba del mattino seguente, la sveglia suona presto e mai come questa volta i nostri occhi si aprono all’istante: la voglia di conoscere la VERA Thailandia era più forte del sonno.

Cosi, con un tour sempre prenotato su GetYourGuide, partiamo alla scoperta di Ayutthaya, antica capitale del regno di Siam.

Ora voglio raccontarvi una storia:

Arrivati ad Ayutthaya, precisamente alla Residenza estiva del Re, ad attenderci all’ingresso c’era un’anziana donna che ci accoglie col loro saluto. Cavolo, come posso spiegarvi quel movimento che solo i thailandesi sanno fare con le loro mani. Il saluto Thai, così pieno di grazia e di parole non dette, le mani congiunte 🙏🏻accompagnate da un inchino e da un sorriso: quale modo migliore di comunicare a chi ti sta di fronte la tua predisposizione al prossimo?✨

La Thailandia non poteva salutarci in modo migliore. Si, perché il giorno dopo siamo tornati in Italia con quella consapevolezza in più che solo quel saluto ha saputo dare. Perciò mi rivolgo a te, Thailandia e ti dico GRAZIE! Grazie perché con le tue diversità, con i tuoi odori, col tuo mare, con le tue bellezze e le tue rovine ci hai trasmesso tutta la tua ricchezza.

Ti dico grazie perché la prima sera in Italia, dopo aver visto e ricevuto così tanto, non sono riuscita nemmeno a dormire la notte per l’emozione. All’improvviso ci hai fatto ritornare  fanciulli, ci hai fatto apprezzare anche le cose più semplici, quelle che contano. Questo è un arrivederci, Thailandia❤️

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Ora aspettiamo il prossimo viaggio però! Dopo tutto ciò, troveremo posti che siano alla pari? Bisogna partire per scoprirlo 😜🔜

Alla scoperta della Scandinavia:Copenaghen e Malmo in 5 giorni!

A due mesi dal ritorno dalla scoperta dei paesi scandinavi sto facendo un resoconto di tutto ciò che mi hanno lasciato quei posti i quali solo chi ci è stato può capire.

Durante il nostro viaggio a Vienna nell’estate 2018 , di cui vi parlerò poi, mentre passeggiavamo per le vie di Stephansplatz, guardandoci negli occhi decidemmo che la nostra prossima meta, dopo Londra, sarebbe dovuta essere Copenaghen. Fu una decisione presa d’impulso, forse perchè, lì, sentivamo avvicinarci sempre di più a quello che è il nostro modo di vivere. Tornati in stanza, dopo una breve ricerca sul sito della Ryanair, trovammo i biglietti e prenotammo all’istante. Il costo del biglietto era di 20€ (andata e ritorno) e comprando la Priority, che consente di portare un bagaglio a mano a bordo, pagammo in tutto 32€ a persona.

E cosi il 22 gennaio 2019 inizia la nostra avventura con l’aereo in partenza da Napoli Capodichino 😍diretto all’Aeroporto Internazionale di Copenaghen. Arrivati lì compriamo il biglietto del treno al costo di 5€ (37 corone danesi)  che in soli 10 minuti porta alla stazione centrale Kobenahvn H.

A piedi, passando per i famosissimi Giardini di Tivoli che ovviamente erano in ristrutturazione (il MAINAGIOIA è sempre con noi),  raggiungiamo il Danhostel Copenaghen City, l’ostello che ci ha ospitato per tutto il soggiorno. E’ situato a 300 metri da Radhuspladsen (Municipio di Copenaghen) e la posizione strategica ci ha permesso di visitare la città completamente a piedi senza mai utilizzare i mezzi pubblici, cosa che lì costa fior di quattrini.

Essendo un ostello eravamo un po scettici, invece ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Le stanze sono tutte dotate di anticamera, il bagno ha una doccia immensa, la camera da letto è spaziosa (noi eravamo in 2 ma oltre il letto matrimoniale c’era anche un letto a castello, vi lascio immaginare) e la cosa meravigliosa erano i finestroni che davano una vista città mozzafiato!😍

 

Per due notti, in due, abbiamo speso 270£ solo pernottamento prenotando un mese prima il che per gli standard di Copenaghen è un ottimo prezzo. Questo per dirvi che se vi anticipate, riuscite a risparmiare anche qualcosina.😅

Dopo aver preso possesso della camera e grazie all’orario del volo comodo abbiamo tutta la mezza giornata disponibile per visitare la città.Così alle 12 scendiamo e ci dirigiamo verso il Municipio, imponente e INNEVATO. ❄️Il gelo iniziava gia a farsi sentire così decidiamo di pranzare al Mc Donald’s che si trovava in quella piazza per ripararci dal freddo. Subito dopo andiamo al Castello di Christiansborg ed è inutile dirvi come rimango stupefatta dinanzi a tutta quella bellezza. Decidiamo di salire fin su dove si poteva ammirare tutta la città, in fondo era gratis😝

Il pomeriggio lo trascorriamo alla Borsen,  alla Rudentarn , non poteva mancare lo Stroget, la via dello shopping nonchè la strada pedonale più lunga d’Europa, e per finire ci rilassiamo da Espresso House, una catena di coffehouse simile a Starbucks ma diffusa soprattutto in Danimarca,Svezia,Finlandia e Norvegia.29124185-544A-48AC-930A-F326F6BAD7E1.jpeg

 

Il secondo giorno inizia con una super colazione all’italiana (pan di stelle e succo di frutta rigorosamente nei bicchieri del KFC😂) e poi ci incamminiamo alla scoperta di Nyhavn, ⛵️il porto più antico della città con casette colorate un po’ stile Amsterdam. Proseguiamo per Amaliensborg, dove assistiamo al cambio della guardia, e La chiesa di Federik, favolosa e ottima per prendere calore.

Il cielo era di un azzurro smagliante e la neve posata lungo le strade della città, che rifletteva i raggi del sole, ci segnò la strada per arrivare a Kastellet, un’antica fortificazione militare a forma di stella con casette rosse dai tetti spioventi circondate da laghetti ghiacciati. Penso di non aver mai visto un posto cosi speciale ✨ la quiete, si respirava aria di libertà, di serenità. Lungo i sentieri di Kastellet arrivammo così alla famosissima e solitaria Sirenetta. Pensavamo fosse molto grande e invece è proprio piccola, ma carina. Fattasi ora di pranzo decidiamo di prendere due baguette al volo e mangiarle in camera perché, ragazzi, il freddo non si poteva sopportare.☃️🥶

 

Terzo giorno: il programma prevedeva la visita a Christiania. Per chi non lo sapesse questo è un quartiere parzialmente autogovernato, ha delle regole proprie. All’interno non è possibile fare foto (ovviamente io le ho fatte) ed è abitato da persone, oserei dire, ‘stravaganti’, hippy. Non vi nascondo di aver avuto un po’ paura ma erano solo miei pensieri infondati perché tutto sommato è un villaggio tranquillo: se li rispetti, ti rispettano.

Ora di pranzo: panino típico danese con… CARNE DI CERVO 😨  l’ho mangiata con l’inganno perché solo dopo aver finito il panino, Michele mi ha detto cosa fosse! Però era molto buona 🙈  Questo pub si chiama Smagsløget, molto piccolo e molto economico: due panini giganteschi e due fanta li abbiamo pagati 13€ in due!

Da li visita a Rosenborg, un castello medievale circondato da giardini e laghetti in quel momento ghiacciati! Spettacolo della natura 😍❄️

 

Il quarto e ultimo giorno lo riserviamo alla scoperta di MALMÖ, in Svezia. 🇸🇪 Prendiamo FlixBus dalla stazione principale di Copenaghen e in 1 ora circa arriviamo nella città svedese attraversando il famosissimo ponte di Oresund che appunto collega la Danimarca e la Svezia.

Malmö é piccolissima ed é possibile visitarla in 2 ore e mezza abbondanti. Arrivati li ci dirigemmo nella piazza principale di Malmö, lo Stortorget, poi andammo a Lila Torg, una piccola piazzetta circondata da ristorantini. 🥰

La visita prosegue nei punti d’interesse della città e fattosi le 16, per ripararci dai -6° e nell’attesa che si facessero le 19 per poi riprendere il pullman con destinazione Copenaghen, ci rifugiamo al KFC dove mangiamo l’impossibile per ingannare l’attesa 🤣😝

Tornati a Copenaghen diretti in hotel perché poi il mattino dopo la sveglia suonava alle 7, il tempo a nostra disposizione era terminato, ahimè.

Tirando le somme, posso dirvi che questo viaggio è stato particolare, ho amato ogni angolo di queste città, ho amato il modo di vivere delle persone, il loro ordine e un po’ ci sentivamo a casa. ❤️ Il consiglio che posso darvi è che se avete intenzione di visitare i paesi scandinavi dovete farlo ASSOLUTAMENTE in inverno perché è il loro periodo di massimo splendore.

Ora la nostra mente è già proiettata al nostro primo viaggio intercontinentale✈️ anche se ieri ho prenotato un viaggetto intermedio con le amiche🙊 perciò restate connessi!

STAY TUNED 🔜

Christmas in London 🇬🇧🎄

Dopo lunghe peripezie finalmente siamo riusciti a fare questo viaggio nella capitale britannica e così il 26 dicembre alle ore 12:40 (inglesi) siamo atterrati a Londra Gatwick con volo proveniente da Napoli. EAB30ABD-8B6D-4D3F-9FE8-7DE7D95DFCF21EA50D33-4998-4B0F-9CFE-59CBF22473D9.jpeg

Abbiamo volato con Easyjet e, a differenza del volo del ritorno che è stato traumatico per vari motivi che vi racconto dopo, questo di andata è stato perfetto! ✈️

Dopo aver fatto i controlli passaporti, abbiamo ritirato i bagagli e abbiamo preso Uber che ci ha portati fino a Victoria Station. Il viaggio con Uber ci ha permesso di vedere la periferia londinese ed è quella che io ho amato tanto… sembrava di stare in un film✨ Le case seguono tutte uno stile ‘British’ con mattoncini marroni 🏠A1D89994-00C0-4C32-92D7-6870B5DD5826.jpeg

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Da Victoria abbiamo poi preso la metropolitana diretta a Bayswater che si trova nel quartiere Kensington and Chelsea dove avevamo il nostro hotel (Pembridge Palace Hotel, super consigliato).☎️

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Per quanto riguarda l’abbonamento dei mezzi pubblici avevamo prenotato dall’Italia la Visitor Oyster Card, comodissima, e in modalità pay as you go (al consumo) il sistema calcola automaticamente il costo di ogni tragitto effettuato in base alla tipologia, all’orario in cui si viaggia e al numero di zone attraversate. In metro è necessario strisciare la Oyster sia in ingresso (touch in) aprendo i tornelli per arrivare ai binari, sia in uscita al termine del viaggio (touch out) per uscire all’esterno mentre in autobus si striscia solamente in ingresso.

Con la Oyster il costo delle corse si abbatte di molto. A seconda delle zone c’è infatti un tetto massimo di spesa giornaliera superato il quale i viaggi saranno gratuiti. Nella zona 1 il tetto è di 6 euro. Noi abbiamo comprato la Oyster per 4 giorni e quindi caricato 25£ (+ 5£ di attivazione); ma non l’abbiamo utilizzata da e per l’aeroporto. Se la si vuole caricare, troverete le apposite macchinette sotto ogni metropolitana.

Check-in in hotel effettuato, bagagli disfatti e di corsa a Piccadilly Circus che di sera ha tutto un altro fascino. A me è sembrata una piccola New York con quei cartelli pubblicitari! Abbiamo passeggiato lungo Oxford Street, Regent Street e Carnaby Street che erano tutte addobbate con angeli enormi🎅🏻✨

Il primo giorno termina con cena da Italia uno, l’unico locale che trasmetteva la partita Inter-Napoli 🙈, e sconfitta del Napoli 😒

 

 

27 dicembre: ci svegliamo di buon mattino e colazione in hotel per poi iniziare ad esplorare la città partendo da Notting Hill e Portobello Road che distano 10 minuti a piedi dal nostro hotel.

Conoscete tutti il famoso film, vero? E perciò siamo andati a ‘visitare’ la libreria dove era stato girato che oggi, però, è un semplice negozio di souvenir.❤️

 

 

È ora il turno del palazzo di Westminster e il famoso Big Ben, ma ovviamente la sottoscritta è sempre così fortunata da trovarlo in ristrutturazione. Nonostante ciò, la vista dal lato opposto del Tamigi è meravigliosa! 😍

Abbiamo scattato milioni di fotografie (avevate qualche dubbio? 😜) e stavo anche per cadere nel fiume 🔝😂  Sventata questa tragedia, siamo andati a Camden Town, un quartiere molto PARTICOLARE, un quartiere punk con mura disegnate e un grande mercato. Fattasi ora di pranzo, abbiamo mangiato al McDonald’s … obviously🍟🍔

 

 

Alle 15:45 (ora del tramonto 🔝) avevamo in programma il giro sulla London Eye e non c’e stata cosa più bella che abbia mai potuto fare!

 

I chilometri fatti a piedi sono tanti e inizia a sentirsi un languorino 🐷 perciò facciamo tappa da Peggy Porschen Cake (pasticceria piu instagrammabile di sempre🤪) anche perché con quel freddo un bel tea ci stava tutto!

Cena da Strada, locale sulla riva del Tamigi con vista Tower Bridge e passeggiata lungo la Torre di Londra!✨

 

28 dicembre: dopo una ricca colazione, decidiamo di iniziare la giornata tra la natura e andiamo a Hyde Park dove facciamo un incontro speciale con gli amici scoiattoli… ma quanto sono belli? Sono rimasta incantata 🐿 7D741EAC-3380-49DB-B39A-FFBAD75DEEDE.jpeg

Leggendo su Internet, ci eravamo informati che alle ore 11:00 ci sarebbe stato il cambio della guardia a 👑Buckingham Palace👑, e così è stato. Era strapieno di persone infatti abbiamo visto ben poco ma fortunatamente siamo riusciti a fare un video col cellulare 🤳🏻

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La giornata poi prosegue con il tour all’Emirates Stadium dell’Arsenal, prenotato due mesi prima su GetYourGuide ed è stato vantaggioso in quanto abbiamo saltato la fila e abbiamo ricevuto anche degli auricolari!⚽️

Io,che ne capisco poco di calcio, mi sono emozionata… pensate un po’ Michele, mio fratello e mio padre? Erano senza parole, increduli nel vedere quella meraviglia di stadio! 🏟

 

Prima di andare a cena in un ristorante italiano (Sartori, Leicester Square) facciamo un salto a King’s Cross, Platform 9 3/4 🦉, alla cattedrale di Saint Paul, dove prendiamo una cioccolata calda☕️, e a Trafalgar Square con tanto di vista alla National Gallery!🏛

 

29 dicembre: giornata di SHOPPIIIIING! 🛍🎊🎉 (per la gioia di Michele e papà 😂)

Prima tappa a Covent Garden dove passeggiamo per i mercatini e i lussuosi negozi, tra cui Pandora dove ho acquistato il ciondolo della guardia inglese 😍 Ps. Ragazzi ci sono i saldi, prezzi stracciati! un anello che qui costa 80€, io l’ho pagato 25£ 😱 Proseguiamo da Annabel’s Myfair dove c’e  l’enorme albero e poi di corsa all’Hard Rock. Pensavamo di sederci subito a mangiare, che poveri illusi… fila di 1h e mezza!

Dopo un veloce pranzo al McDonald’s di Leicester Square,giro ai mercatini natalizi,tour nello store degli M&M’s e shopping da Primark, andiamo da Harrods! ✨Che ve ne parlo a fare… non ho parole per descrivere lo sfarzo che lo caratterizza🙈

 

Il tempo a nostra disposizione è finito perché l’indomani abbiamo il volo di ritorno ma…

…ora arriva il bello, ragazzi! 😜

Giorno 29 dicembre ore 19:00 tutti a letto con sveglia alle ore 23:15! Facciamo il check out in hotel alle ore 00:15 del giorno 30 dicembre. Prendiamo la metropolitana da Queensway (perché a Bayswater, ci avevano detto che era aperta, invece era chiusa 🔝) verso Victoria. Arrivati a Victoria Coach Station alle ore 01:00, aspettiamo che si facciano le 02:10 per prendere il National Express (10£ a persona) diretto a Gatwick.

Arrivo in aeroporto alle 03:00, imbarchiamo le valige e aspettiamo che si facciamo le 06:00 per l’uscita del gate. Volo in partenza alle ore 07:05 e arrivo a Napoli ore 10:45, facciamo il controllo passaporti, prendiamo i bagagli e aspettiamo il pulmino che ci accompagnava a casa. Arrivo a Nocera, la mia città, ore 12:30! 🤪  13 h di viaggio… e me ne andavo a New York!

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Nonostante ciò devo dire però che NE È VALSA ASSOLUTAMENTE LA PENA! Londra mi ha sorpresa, non me l’aspettavo ‘tanto cosi’… RICCA, VIVA, PIENA. Ci tornerò sicuramente! ❤️

E ora aspettiamo la next destination—> ✈️

Il primo viaggio insieme a Praga ❤️

Questo è il primo articolo che scrivo, sono un po’ emozionata, ma non vedo l’ora di portarvi con me nei miei viaggi.🌍

Erano solo 2 mesi di fidanzamento, quando io e Michele decidemmo di prenotare per Praga e …….. (sorpresa nel prossimo articolo), due città meravigliose ma una in particolare ha superato di gran lunga le nostre aspettative.

Giovedì 10 agosto 2017 partiamo da Roma Fiumicino fino a Praga ✈️con Vueling, una delle compagnie migliori con cui io abbia mai viaggiato perché il rapporto qualità-prezzo è ottimo e in più, oltre al bagaglio a mano, è possibile portare una borsa/zaino senza pagare un supplemento .

Dopo 2 ore di volo andato perfettamente, atterriamo a Praga nel primo pomeriggio e con Uber ci rechiamo al nostro appartamento che si trovava a Praga 10, per chi non lo sapesse Praga è suddivisa in 20 zone, ma in 10 minuti di metro (Skalka🌹)  si raggiunge facilmente il centro. Per i mezzi di trasporto abbiamo deciso di fare un abbonamento di 3 giorni a soli 310 CZK (circa 12€).

 

Prima tappa: PONTE CARLO di sera 😍 Non saprei descrivervi l’emozione che abbiamo provato! Penso sia il luogo più romantico per una proposta di matrimonio! 💍 Se lo si percorre tutto da Stare Mesto (Città Vecchia), si arriva a Malá Strana che è il ‘quartiere piccolo’ così chiamato dai praghesi.

 

Secondo giorno, sveglia presto e siccome il tempo era un po’ nuvoloso e ventilato abbiamo deciso di restare tutta la giornata in giro (se ci fossero stati i 30° di Napoli, non avrei resistito nemmeno 1h 🤣). Da Piazza Venceslao, camminiamo fino alla torre dell’Orologio astronomico, ovviamente in costruzione (che 🍑 che ho!) e restiamo lì fino ad ora di pranzo.

Non so se avete mai mangiato il Trdlo, ma dovete assolutamente assaggiarlo. È un dolce tipico ceco a forma di cilindro e può essere anche riempito di gelato (noi ne siamo completamente impazziti, tanto da mangiarne due 🐷🙊).

Dopo pranzo andiamo alla scoperta della città fino a sera inoltrata passeggiando lungo il Moldava, arrivando così alla famosissima Casa Danzante che di notte si illumina di mille colori 🌈

Veniamo alla cosa cosa più importante: la cena ovviamente😂. Ci fermiamo da Kozlovna, un ristorante nei pressi di Ponte Carlo che a mio parere fa il miglior gulasch 🍲di tutto l’Est dell’Europa. Un’altra cosa che vi consiglio se vi capiterà di andarci è mangiare un panino a forma di rosetta contenente una zuppa di pollo e funghi (a Michele subito piacque, io ci misi un po’ per assaggiarla perché avevo paura del sapore che poteva avere e invece, ragazzi, è squisitissimooo!!!)

Ora arriva il bello! Prima di partire mi sono fatta un programma sulle cose da vedere, come faccio sempre per ottimizzare i tempi, e il terzo giorno era destinato alla vista al Castello di Praga che si trova su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca! Era possibile acquistare il biglietto online per entrare al castello ma noi decidemmo di passeggiare per i giardini che lo circondano.🌸

Dopo i controlli di sicurezza durati circa 30 minuti (non ho idea di quanta gente c’era ma ne è valsa la pena) iniziamo la nostra visita. Il panorama da lì su è mozzafiato, si vedono i tetti rossi che caratterizzano Praga e ovviamente fotooooo 📸 (questa volta a Michele però perché si doveva salire su un muretto e io non riuscivo 😅)

Comunque forse non mi ero informata troppo bene e sono felice per questo perché ad un certo punto, salendo delle scale, ci siamo ritrovati davanti ad un imponente cattedrale, la Cattedrale di San Vito, in stile gotico che ricorda un po’ Notre Dame de Paris.🥰

Verso ora di pranzo torniamo al centro e andiamo a mangiare all’Hard Rock Cafe perché fa i nachos più buoni di sempre! Intanto ci ritroviamo circondati di persone perché quella era la settimana del Gay-Pride a Praga (in realtà la settimana prima l’avevo trovata anche ad Amsterdam 🙈)

In molti mi avete chiesto come fossero i prezzi: bassissimi, si può tranquillamente fare pasti completi sia a pranzo che a cena spendendo intorno alle 400/500 CZK (15€ circa).

Un’altra cosa che vi consiglio è di non cambiare le monete alle macchinette che trovate sia in aeroporto, sia per la città perché il cambio andrebbe solo a sfavore nostro. Noi ci siamo trovati benissimo nel caricare tutti i soldi su una Postepay Evolution (circuito MasterCard ma penso vada bene anche Visa) cosicché il cambio sia effettuato senza ‘imbrogli’ e senza pagare commissioni.

Quarto giorno: ormai avevamo visto tutto perciò passeggiata per la città è un po’ di shopping 🛍 per i grandi negozi che si trovano a Piazza Venceslao! Pranzo veloce  e di certo l’ultimo giorno non poteva mancare un altro Trdlooo sta volta riprendo di 🍦. D67D11E3-73E4-427E-9D67-A6C3E49F5EB0.jpeg

Dopo un breve riposino in camera, Michele mi propone una cena romantica dicendomi che aveva già organizzato tutto! Ci vestiamo e mi porta di nuovo a Ponte Carlo e prende dallo zaino due panini da dover mangiare proprio lì, seduti sulle rive del Moldava ad ammirare quello spettacolo con tanto di musica in sottofondo eh 😉 (il nostro romanticismo è così! ❤️)9834995B-A90F-4B97-A4D5-54E17079F8F5.jpeg

Purtroppo il nostro viaggio a Praga è finito, ma non la nostra vacanza 🤫 perché il quinto giorno ci dirigiamo in aeroporto di primo mattino per proseguire la nostra vacanza…!

Devo dire che Praga rientra tra le mie città preferite, quasi quasi alla pari con Parigi e vi dico anche che me la sono tatuata! ❤️

Ora aspettiamo il nostro prossimo viaggio ma nel frattempo vi racconterò di altri posti visti!

Stay tuned! 🔜