Quest’anno avevamo deciso di fare il nostro primo viaggio oltreoceano e così inserendo nel motore di ricerca Skyscanner l’opzione ‘Ovunque’ come prima meta ci è apparsa BANGKOK. Ci siamo guardati e, senza nemmeno esitare un attimo, la prenotazione era già andata a buon fine: la Thailandia ci avrebbe accolto da lì a pochi mesi.
I giorni antecedenti alla partenza sono stati un mix di sensazioni: paura, agitazione, si alternavano momenti di felicità ad altri di ansia ma in fondo si sa, l’attesa è essa stessa il viaggio. ✨
Dopo alcune peripezie, all’alba del 18 luglio arriviamo in aeroporto, facciamo il check in per imbarcare le valigie e ci stampano i biglietti (si, perché per i voli europei ho sempre fatto il check in online, ma per quelli extra europei mi piace farli stampare in aeroporto). Oh ragazzi, quei biglietti: quel pezzo di carta rettangolare che per me ha sempre saputo di ‘intercontinentale’ era tra le nostre mani. 
Saliamo sull’aereo diretto a Dubai e, dopo un breve scalo, ci imbarchiamo sul volo Emirates (più che un aereo, io la definirei una città: c’e il mondo li dentro 🤩) che in 6 h e 30 ci porta nella caotica Bangkok.
Alle 16:15 mettiamo piede fuori dall’aeroporto Suvarnabhumi e i 40 gradi all’ombra ci arrivano in gola come liquido caldo, forse sarà stata anche la stanchezza ma non riuscivamo a reggerci in piedi. Prendiamo così un taxi, riuscendo a malapena a farci capire dall’autista che non parla bene inglese ma una lingua tutta sua.
Entriamo dentro Bangkok e ad accoglierci ci sono odori e traffico, tuk tuk che sfrecciano come palline in un flipper🚕, fili di corrente che fanno da cornice al grigiore della capitale thailandese. Arriviamo, poi, in hotel (New Siam Palace Ville) e dopo aver sistemato le valigie in stanza ci rilassiamo in piscina fino all’ora di cena.
La prima sera a Bangkok la trascorriamo tra il mercato di Kao San Road. Qui echeggiava un profumo inteso e speziato dal sentore di coriandolo e lemon grass dove la gente mangiava felice.🍲
Il secondo giorno la sveglia suona alle 09:00 locali e riusciamo così a fare colazione🥐🍞🥛
Tornati in stanza il jet-lag prende il sopravvento e il nostro tour alla scoperta della città inizia solo alle 14:00.🙈 Decidiamo così di iniziare con un vero e proprio autentico tour tra le abitazioni locali con la long tail boat, attraversando il fiume Chao Praya.🛶
Il giro termina al Wat Arun, un complesso di edifici religiosi (detto anche tempio dell’alba🌅) tra i più sensazionali che io abbia mai visto. Il prezzo d’ingresso è molto basso e permette quindi anche al turista con budget più ristretto di poterlo visitare, anche se onestamente l’emozione di passeggiare tra le sue alte guglie è qualcosa che non ha prezzo.🤩
Uno dei momenti che ricordiamo con grande emozione è l’istante in cui ci siamo tolti le scarpe per entrare a piedi nudi in uno dei templi buddhisti, in segno di rispetto e di uguaglianza: sentire il contatto del pavimento sotto ai piedi riporta a qualcosa di ancestrale.
Nei giorni seguenti la nostra visita prosegue al mercato di Chatuchak, alla casa di Hello Kitty (per una fanatica come me era impossibile andare a Bangkok e non fare tappa li💕😍), al Wat Phra Kaew e Grande Palazzo Reale e al Wat Pho.
Mi soffermo su questo ultimi due templi meravigliosi in cui è richiesto un codice di abbigliamento: gli uomini devono avere le spalle coperte e dei pantaloni non troppo corti (diciamo che al ginocchio è accettato) e le donne, invece, devono avere tassativamente le gambe coperte fino alla caviglia e le maniche lunghe. Io vi consiglio di mettervi un pantalone di cotone, una maglietta a mezza manica e di portarvi un foulard per coprirvi le braccia (non fate come me che ho indossato un vestito lungo, per fare le foto😅, a spalline e una felpa invernale che con quel caldo c’e da svenire🙈).
Per quanto riguarda i prezzi: al Wat Phra Kaew e Grande Palazzo reale abbiamo pagato 500 bath a persona, circa 15€, mentre al Wat Pho abbiamo pagato 200 bath a persona, circa 6€. Per raggiungere tutti i templi e punti di interesse di Bangkok, invece, ci siamo spostati esclusivamente con i tuk tuk che con 1/2€ vi portavano ovunque (ah, la parola d’ordine qui è CONTRATTARE perché all’inzio cercano sempre di fregarvi😏)
Dopo 4 giorni qui, prendiamo un volo interno con VietJet Air (compagnia vietnamita migliore di alcune nostre compagnie low cost 😂) diretto a PHUKET🌴. Arriviamo a notte inoltrata per cui ci fiondiamo nel resort e cadiamo in un sonno profondissimo.
Il resort che abbiamo scelto (Baan Boa Resort) è ottimo se volete trascorrere una settimana in pieno relax senza allontanarvi dal centro. Infatti noi lo abbiamo definito ‘L’angolo di pace di Patong Beach’.🏖
La prima impressione, non delle migliori data la cementificazione selvaggia e squallida, del centro lascia poi spazio alla meraviglia dell’acqua cristallina e del paesaggio tropicale.🥥🍍
Il primo giorno in quest’isola lo trascorriamo in una delle spiagge più famose ‘Paradise Beach’: spiaggia bianca e fine, mare caldo e cristallino, palme rigogliose e cuori felici.❤️
L’ingresso è un po’ caro (non ricordo però quanto abbiamo pagato con esattezza, ero troppo euforica🤣) ma come si suol dire ‘il gioco vale la candela’. Per raggiungere questa spiaggia abbiamo preso la navetta gratuita a Patong, messa a disposizione dalla struttura. 🚌
Phuket si trasforma ogni cento metri, ha mille sfumature: completamente cementata ma svolti una curva e trovi il paradiso ✨
Il secondo giorno prenotiamo l’escursione con GetYourGuide per le Phi Phi Islands.

Ma quanto è meravigliosa la natura? Non ho parole per descrivere quello che il nostro stomaco ha provato e quello che i nostri occhi hanno visto. Sapete quando un bambino vede Babbo Natale? Ecco, così ci siamo sentiti.
Con una barca privata siamo arrivati a Mai Ton Island (dove abbiamo fatto snorkeling 🐟🐠), Maya Bay, Loh Samah Bay, Pileh Cove, Viking Cove, Monkey Beach (la spiaggia delle scimmie, ci siamo divertiti un mondo 🐒) e alla fine ci siamo fermati a Phi Phi Don, l’isola più grande delle Phi Phi Islands, per pranzare tipico thailandese tra cui il Pad Thai, piatto a base di noodles, verdure, carne e spezie 🍛 (sapori particolari, devono piacere e a noi è piaciuto….. certo, non lo cambierei mai per la pizza eh 😂🙈)
L’ultima tappa di questo tour è Bamboo Island: una striscia di sabbia con canne di bamboo che spunta in mezzo all’oceano🏝 INCREDIBILE! Non credevamo ai nostri occhi!
Gli altri giorni proseguono in totale relax tra la piscina del nostro resort e la spiaggia di Patong bevendo acqua di cocco🥥
Phuket è la vita che sa di salmastro, dell’aria calda e umida sul viso e tra i capelli. La stessa che a mezzogiorno quasi smette di spirare, lasciando spazio a raggi cocenti che arrossano la pelle.☀️
Phuket è la dolcezza della frutta esotica🍉🍍, il ronzio dei motorini per le strade🛵, le onde del mare.🌊
Ha le bollicine di una birra Chang 🍻al tramonto e brilla delle insegne luminose dei locali che affollano le vie della movida notturna di Patong.✨

Il nostro viaggio in Thailandia non finisce qui perché, dopo 5 giorni a Phuket, torniamo a Bangkok. Ci stava aspettando un’avventura che ci avrebbe fatto entrare ancora di più nella cultura thai🇨🇷
Il primo giorno lo trascorriamo tra il centro commerciale Central World e la piscina del nostro nuovo hotel (Pas Cher Hotel de Bangkok) che affacciava sul Lebua State Tower (uno degli skybar più famosi di Bangkok dove sono state girate alcune scene del film ‘Una notte da leoni’ 🦁🌃)
All’alba del mattino seguente, la sveglia suona presto e mai come questa volta i nostri occhi si aprono all’istante: la voglia di conoscere la VERA Thailandia era più forte del sonno.
Cosi, con un tour sempre prenotato su GetYourGuide, partiamo alla scoperta di Ayutthaya, antica capitale del regno di Siam.
Ora voglio raccontarvi una storia:
Arrivati ad Ayutthaya, precisamente alla Residenza estiva del Re, ad attenderci all’ingresso c’era un’anziana donna che ci accoglie col loro saluto. Cavolo, come posso spiegarvi quel movimento che solo i thailandesi sanno fare con le loro mani. Il saluto Thai, così pieno di grazia e di parole non dette, le mani congiunte 🙏🏻accompagnate da un inchino e da un sorriso: quale modo migliore di comunicare a chi ti sta di fronte la tua predisposizione al prossimo?✨
La Thailandia non poteva salutarci in modo migliore. Si, perché il giorno dopo siamo tornati in Italia con quella consapevolezza in più che solo quel saluto ha saputo dare. Perciò mi rivolgo a te, Thailandia e ti dico GRAZIE! Grazie perché con le tue diversità, con i tuoi odori, col tuo mare, con le tue bellezze e le tue rovine ci hai trasmesso tutta la tua ricchezza.
Ti dico grazie perché la prima sera in Italia, dopo aver visto e ricevuto così tanto, non sono riuscita nemmeno a dormire la notte per l’emozione. All’improvviso ci hai fatto ritornare fanciulli, ci hai fatto apprezzare anche le cose più semplici, quelle che contano. Questo è un arrivederci, Thailandia❤️

Ora aspettiamo il prossimo viaggio però! Dopo tutto ciò, troveremo posti che siano alla pari? Bisogna partire per scoprirlo 😜🔜